Origine del termine

Il termine Tracciabilità deriva dal latino tractiare, da tractus, participio passato di trahĕre «trarre», ovvero segnare la traccia, soprattutto in riferimento alle impronte a sviluppo lineare che vengono lasciate sul terreno.

Cosa significa tracciabilità

La tracciabilità è la proprietà di alcuni processi che producono un risultato di cui si vuole conservare la storia o le origini.

A volte indica la possibilità di accedere o risalire alle vicende, i posti o l’utilizzo di un oggetto o materiale attraverso dei documenti che forniscono una traccia o registrazione.

Spesso questa capacità è legata alla possibilità di identificare in maniera univoca l’oggetto in questione.

La tracciabilità si applica alle misure, ai processi produttivi, ad esempio degli alimenti e dei materiali, allo sviluppo software, nel campo della medicina, bancario e della sicurezza dei valori.

Fonte: Wikipedia

Qual è la differenza fra tracciabilità e rintracciabilità

I termini “tracciabilità” e “rintracciabilità” vengono spesso utilizzati come sinonimi. In realtà però identificano due processi speculari.

La tracciabilità è un processo che ha l’obiettivo di tenere traccia di tutti gli elementi in ingresso. Essa monitora l’intero processo produttivo, partendo dalle materie prime e seguendole lungo tutta la filiera, arrivando poi al prodotto finale.

La rintracciabilità è un processo che consente di percorrere la catena di produzione al contrario, dalla fine all’inizio, per ricercare un preciso evento. Essa permette di risalire alla materia prima partendo dal prodotto finito.

A cosa serve la tracciabilità

La tracciabilità permette di ricostruire l’intero percorso effettuato, ad esempio, da un prodotto, in una data filiera. Essa ha diversi vantaggi:

  • Assicura che un marchio o un prodotto sia protetto;
  • Contribuisce a dare maggiore soddisfazione al cliente;
  • Si occupa di rispettare la normativa;
  • Serve ad individuare eventuali problemi, come contraffazione e diversione/furto.

La Blockchain e la tracciabilità

La Blockchain è una struttura dati condivisa e immutabile. È definita come un registro digitale le cui voci sono raggruppate in blocchi, concatenati in ordine cronologico, e la cui integrità è garantita dall’uso della crittografia. Sebbene la sua dimensione sia destinata a crescere nel tempo, è immutabile in quanto, di norma, il suo contenuto una volta scritto non è più né modificabile né eliminabile, a meno di non invalidare l’intera struttura.

Fonte: Wikipedia

La blockchain (Distributed Ledger Technology) è in grado, tramite gli smart contract, di verificare, controllare e garantire una totale trasparenza sulle operazioni effettuate. Ciò avviene in quanto esse vengono registrate in archivi immutabili e condivisi per permetterne la tracciabilità.

La tracciabilità con QR code

Il QR code serializzato contiene al suo interno un codice seriale univoco per ogni prodotto.

Per ogni prodotto viene generato un codice seriale univoco che viene associato ad esso in modo indivisibile.

Questo consente di identificare il singolo prodotto in modo diretto ed immediato tramite la scansione del codice QR serializzato.

L’operazione può essere compiuta facilmente da un consumatore attraverso il proprio smartphone con un’App specifica che, attraverso la fotocamera del dispositivo, effettua una scansione e decodifica il QR code serializzato.

La tracciabilità di un prodotto

Oggi le aziende si sono rese conto che devono essere in grado di gestire correttamente sicurezza e tracciabilità e in questo modo il pubblico avrà sempre più fiducia nei produttori.

Avere un sistema di tracciabilità efficiente rende più facile la localizzazione di prodotti difettosi che devono essere velocemente ritirati dal mercato.

Per quanto riguarda le industrie del settore agroalimentare, la tracciabilità permette di identificare facilmente l’origine del materiale organico, degli additivi, degli ingredienti aggiuntivi e del packaging.

La tracciabilità si pone come importante elemento di lotta alla contraffazione, quest’ultima responsabile di ingenti perdite di denaro.

Infine si ha la sempre più alta esigenza del consumatore moderno di conoscere nel dettaglio ciò che acquista: ad esempio che cosa contiene, da dove proviene, in che condizioni è stato realizzato, com’è arrivato sul mercato, come verrà smaltito.

La tracciabilità per i pagamenti

Si definiscono tracciabili tutti i mezzi di pagamento per i quali è possibile attestare e verificare l’effettiva transazione e identità del soggetto dichiarante.

In particolare, sono compresi tutti i versamenti eseguiti per mezzo di:

  • Carta di debito Bancomat;
  • Carta di credito;
  • Carta prepagata;
  • Assegno bancario circolare o ogni mezzo che garantisca la tracciabilità e l’identificazione del contribuente.

Seguici su Instagram per non perdere le nostre pillole di conoscenza quotidiane!